Blog: http://pierolacorazza.ilcannocchiale.it

Soddisfazione di Lacorazza per pronuncia della Consulta su Riforma Gelmini

L’accorpamento e la chiusura di piccole scuole rientrano tra le competenze regionali e non possono pertanto essere decisi dal Ministro dell’Istruzione.

È questo, secondo il presidente della Provincia di Potenza Piero Lacorazza, il messaggio più forte e significativo che emerge dalla pronuncia della Corte Costituzionale che - secondo quanto riportato dalle agenzie di stampa – ha dichiarato illegittime alcune norme contenute nella cosiddetta riforma Gelmini, ampiamente contestata per gli interventi di razionalizzazione nella scuola (accorpamento classi concorso, ridefinizione programmi e orari, nuovi criteri formazione classi, etc.).

La Consulta ha dunque accolto in parte il ricorso che la regione Basilicata, assieme a Campania, Emilia Romagna, Lazio, Piemonte, Puglia, Sicilia e Toscana, ha presentato contro le norme sui tagli alla scuola dopo che il ministro Gelmini aveva previsto la possibilità di sostituirsi agli enti territoriali in caso di inadempimento rispetto alla chiusura delle scuole sottoutilizzate.

“Si tratta di una sentenza importante – ha affermato il presidente Lacorazza – che da un lato chiarisce il ruolo e le competenze degli enti territoriali e dall’altro rappresenta un passo importante verso la tutela dei presidi scolastici, in particolar modo nei piccoli comuni, che costituiscono gran parte del nostro territorio”.

“Una riforma che ubbidisce soltanto alla logica dei numeri - ha concluso - corre il rischio di impoverire ancor di più il tessuto culturale, sociale e civile della nostra regione e di ridurre lo spazio e le opportunità di futuro per le nuove generazioni. La difesa del diritto all’Istruzione e la centralità della scuola sono elementi di vitale importanza per proiettare la Basilicata verso un percorso di crescita e sui quali occorre non abbassare mai la guardia”.

Pubblicato il 3/7/2009 alle 18.31 nella rubrica Diario.

Il Cannocchiale, il mondo visto dal web