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Su patti formativi locali e inclusione sociale

Il presidente della Provincia di Potenza Piero Lacorazza ha preso parte, questa mattina, al comitato di sorveglianza del Programma operativo FSE 2007-2013. “Con la sottoscrizione dell’intesa interistituzionale tra Regione Basilicata e le due Province si è aperta – ha sottolineato - una nuova fase delle politiche regionali e provinciali in materia di promozione dell’orientamento, dell’istruzione e formazione professionale e delle politiche attive del lavoro. L’obiettivo è quello di costruire, attraverso un percorso sinergico, risposte concrete ai bisogni di apprendimento, di opportunità, di esperienza e di lavoro che il territorio esprime. In tale ottica lo strumento da attivare è sicuramente il Pfl (Patto formativo locale), ossia un modello innovativo di sperimentazione nel campo della formazione integrata, capace di capitalizzare l’esperienza del Pit (Progettazione integrata territoriale) e di agganciare istruzione, formazione e mondo del lavoro, investendo sulla valorizzazione delle risorse umane”.

“E’ necessario – ha concluso- nelle prossime settimane, anche alla luce di bandi e di orientamenti che la Regione dovrà assumere, riaprire il confronto con le Province, affinché l’intesa interistituzionale possa determinare significativi orientamenti non solo sulle risorse, ma anche e soprattutto sulla visione strategica, sul modello organizzativo, sui servizi, sui tematismi e sul partenariato”.

Il Presidente è inoltre intervenuto a “Vita Indipendente” il primo di una serie di workshop sul tema della disabilità e dell’inclusione, nell’ambito del progetto “Le chiavi di scuola”, promosso dall’Agenzia per l’orientamento e la formazione (Apof-il) della Provincia di Potenza, dall’Associazione italiana formatori, dalla Federazione italiana per il superamento dell’handicap, in collaborazione con l’associazione Potenzialmente Onlus, “La Luna al Guinzaglio”, “L’Oasi Wwf” del Pantano di Pignola e l’Associazione italiana persone down.

“Le varie attività del workshop – ha sottolineato – rappresentano esempi di buone prassi di inclusione scolastica e formativa rivolte alle persone diversamente abili, per sperimentare un efficace modello di comunità educante ed inclusiva. La rete di competenze e professionalità espressa da questi workshop è anche terreno fertile per implementare politiche che innalzino la qualità della vita per tutti e trasferiscano valori di solidarietà, rispetto e integrazione”.

Pubblicato il 24/6/2009 alle 11.55 nella rubrica Diario.

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